Maurizio D’Alessandro

MOZART FRA LE DITA

Filosofia ed estetica del clarinetto

Tra poesia e virtuosismo

Può esistere un dialogo fra bellezza poetica e passionale virtuosismo, ovvero tra apollineo e dionisiaco? Quali elementi  incidono  nella visione di questi due aspetti nella personalità interpretativa  di uno strumentista o su quella di un compositore? Quali sono le attese estetiche in un concerto solistico o in un brano cameristico? Con Mozart fra le dita, oltreché omaggiare il compositore di Salisburgo che per primo ha intuito le peculiarità del clarinetto, innamorandosene, viene proposta una nuova e seducente chiave di lettura del repertorio specifico. Il libro prende in considerazione alcune significative opere per clarinetto in varie epoche, ­- da Mozart a Berio – dimostrando che poesia e virtuosismo a dispetto di apparenti divisioni hanno di frequente relazioni nascoste; la loro scoperta da parte dell’interprete muta quell’orizzonte di attesa, ovvero di comprensione estetica, rendendo la gioia di quella scoperta una sorta di proustiano Tempo ritrovato e con esso nuove stimolanti dimensioni interpretative. Per la prima volta un libro estetico-filosofico sul clarinetto, utile ai musicisti e musicofili alla continua ricerca di un pensiero oltre l’ovvietà delle note.


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